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Quando il bambino é geloso

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Carissime mamme, come bisogna comportarsi quando il bambino è geloso? Lo spiega per noi la psicologa Letizia Epifani (www.letiziaepifani.it): "Frequentemente si assiste a situazioni il cui il bambino mostra gelosia rispetto a figure per lui significative; ciò accade generalmente quando sente che potrebbero essergli sottratte attenzioni da parte di persone a lui care, in particolare la madre.
Affinché tale sentimento non rischi di rappresentare un ostacolo alla crescita serena del bambino, è opportuno che i genitori prestino molta cura al disagio che il proprio figlio manifesta e che gli restituiscano comprensione e partecipazione emotiva; nello stesso tempo, però, dovrebbero cercare di fargli vivere ciò che prova come qualcosa di assolutamente naturale. La gelosia, infatti, nasce dal timore di perdere la persona amata e le sue attenzioni esclusive; il bambino fa molta fatica a pensare all'amore come a qualcosa di condivisibile con altri.
L'aiuto che i genitori possono dare al proprio figlio è, da un lato, aiutarlo a vivere la gelosia come qualcosa, appunto, di naturale, pur se faticoso per lui da gestire, perché comporta anche dolore, ma dall'altro, è importante che non assecondino capricci o comportamenti finalizzati ad ottenere il rapporto esclusivo con la persona amata che lui "rivendica".
Il bambino deve, infatti, poter sperimentare l'inevitabile frustrazione al riguardo per arrivare ad elaborare la consapevolezza che, per diventare grandi, occorre rinunciare all'amore esclusivo così come lui lo intende; occorre quindi che possa accettare dentro di sé che a ciascuno spetta il proprio spazio di attenzione e di amore.
Nella relazione con i genitori, un valido contributo può essere costituito, inoltre, dal rimandare sempre al bambino che la gelosia è qualcosa che abita in modo naturale l'universo emotivo dell'uomo e dal portare sempre l'attenzione sui punti di forza di ciascun figlio in modo da sostenerne l'autostima. Rispetto alla gelosia tra fratelli, è importante che i genitori li incoraggino costantemente verso buoni sentimenti, comprensione e tolleranza reciproci; perché tutto questo possa passare al bambino in modo autentico occorre, però, che le figure genitoriali abbiano a loro volta risolto eventuali ferite al riguardo.
La famiglia costituisce quindi un contesto fondamentale per vivere relazioni che poi fungeranno da "modello" per le future relazioni con il mondo esterno. Ecco perché è importante che il bambino senta di poter esprimere ciò che prova e di ricevere ascolto oltre che rassicurazione.
Non bisogna dimenticare però che il bambino deve trovare, all'interno del nucleo familiare, anche opportuni limiti e contenimenti ad eventuali suoi comportamenti eccessivi, dettati dalla gelosia in modo da poter pervenire ad una sana e costruttiva gestione di ciò che sente e prova". Su www.letiziaepifani.it tanti altri spunti di riflessione!
Carissime mamme, come bisogna comportarsi quando il bambino è geloso? Lo spiega per noi la psicologa Letizia Epifani (www.letiziaepifani.it): "Frequentemente si assiste a situazioni il cui il bambino mostra gelosia rispetto a figure per lui significative; ciò accade generalmente quando sente che potrebbero essergli sottratte attenzioni da parte di persone a lui care, in particolare la madre.Affinché tale sentimento non rischi di rappresentare un ostacolo alla crescita serena del bambino, è opportuno che i genitori prestino molta cura al disagio che il proprio figlio manifesta e che gli restituiscano comprensione e partecipazione emotiva; nello stesso tempo, però, dovrebbero cercare di fargli vivere ciò che prova come qualcosa di assolutamente naturale. La gelosia, infatti, nasce dal timore di perdere la persona amata e le sue attenzioni esclusive; il bambino fa molta fatica a pensare all'amore come a qualcosa di condivisibile con altri.L'aiuto che i genitori possono dare al proprio figlio è, da un lato, aiutarlo a vivere la gelosia come qualcosa, appunto, di naturale, pur se faticoso per lui da gestire, perché comporta anche dolore, ma dall'altro, è importante che non assecondino capricci o comportamenti finalizzati ad ottenere il rapporto esclusivo con la persona amata che lui "rivendica".Il bambino deve, infatti, poter sperimentare l'inevitabile frustrazione al riguardo per arrivare ad elaborare la consapevolezza che, per diventare grandi, occorre rinunciare all'amore esclusivo così come lui lo intende; occorre quindi che possa accettare dentro di sé che a ciascuno spetta il proprio spazio di attenzione e di amore.Nella relazione con i genitori, un valido contributo può essere costituito, inoltre, dal rimandare sempre al bambino che la gelosia è qualcosa che abita in modo naturale l'universo emotivo dell'uomo e dal portare sempre l'attenzione sui punti di forza di ciascun figlio in modo da sostenerne l'autostima. Rispetto alla gelosia tra fratelli, è importante che i genitori li incoraggino costantemente verso buoni sentimenti, comprensione e tolleranza reciproci; perché tutto questo possa passare al bambino in modo autentico occorre, però, che le figure genitoriali abbiano a loro volta risolto eventuali ferite al riguardo.La famiglia costituisce quindi un contesto fondamentale per vivere relazioni che poi fungeranno da "modello" per le future relazioni con il mondo esterno. Ecco perché è importante che il bambino senta di poter esprimere ciò che prova e di ricevere ascolto oltre che rassicurazione. Non bisogna dimenticare però che il bambino deve trovare, all'interno del nucleo familiare, anche opportuni limiti e contenimenti ad eventuali suoi comportamenti eccessivi, dettati dalla gelosia in modo da poter pervenire ad una sana e costruttiva gestione di ciò che sente e prova". Su www.letiziaepifani.it tanti altri spunti di riflessione!

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Autore:cbt

Pubblicato il: 09 Giugno 2014

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